Corporate Wellbeing. La sfida per le aziende innovative.

Sembra che alcune aziende abbiano finalmente capito che le persone sono la risorsa più importante a loro disposizione.

L’Italia inizia a parlare di benessere a lavoro e di leader positivi che sanno motivare il team e attirare nuovi talenti. Ma non è semplice come sembra, siamo la genesi di troppe generazioni basate sulla regola del “bastone e della carota”, del capo che comanda e dell’operaio che esegue. Ci vorrà una decisa evoluzione per prendere il controllo delle aziende con un’ottica di benessere fisico e psichico di tutte le persone che la compongono.

Mi chiamo Alex Gentili e sono uno Chief Happiness Officer, una figura lavorativa ancora “rara” in Italia e mi occupo, insieme al mio team in haha.agency, di rendere la vita lavorativa delle persone migliore e in linea con le loro esigenze. La mia prima esperienza da CHO l’ho fatta proprio sulla mia pelle, nella mia prima azienda.

Sono diventato imprenditore a 21 anni, un po’ per scelta e un po’ perché non avevo un background di studi che mi permettesse di fare altro. Così giovane, insieme a mio fratello, ho avviato un’agenzia di digital marketing, Webinword, che oggi conta quasi 20 persone. Senza esperienza ci siamo trovati a gestire un’azienda che cresceva e a rapportarsi con le persone che lavoravano per noi. L’errore principale stava nel pensare che le persone lavorassero per noi, invece che con noi.

Negli anni oltre alle soddisfazioni che può avere un imprenditore nel vedere la sua azienda crescere, gli sbagli che ho fatto con il personale mi hanno portato ad avere un turnover elevato, perdendo tutti i migliori talenti che con molta fatica avevo formato. Questa esperienza fallimentare ci è servita come scuola di vita che ci ha permesso di capire gli sbagli che stavamo facendo.

Oggi, grazie alle attività di benessere che applichiamo possiamo vantare lo 0% di turnover, nuove candidature spontanee da parte di talenti e un aumento del fatturato rispetto all’anno precedente del 130%. Come può ogni azienda italiana ottenere gli stessi risultati? Tutto parte da un cambio radicale di mindset, le persone al centro di ogni cosa.

Non basta pensare al welfare aziendale, che spesso è solo un modo per by-passare il reale problema assopendolo con dei bonus materiali o economici, che si, fanno piacere al lavoratore, ma la parte umana dov’è? La reale sfida per le aziende che vogliono crescere in quest’epoca post-pandemica è creare una people strategy che metta davvero al centro le persone. Nella nostra azienda abbiamo rimosso ogni orario e reso disponibile lo smartworking senza limiti, organizziamo attività di team building periodiche, incentiviamo la formazione di tutto il personale tramite la possibilità di acquistare qualsiasi percorso di formazione in autonomia, organizziamo sessioni di yoga e allenamento funzionale nella nostra palestra durante l’orario lavorativo e tutti i leader si formano costantemente alla leadership positiva per comunicare e motivare tutto il team in un’unica missione aziendale.

Il compenso economico non deve essere argomento di discussione, il lavoratore deve sentirsi compensato adeguatamente per il valore che dà all’azienda. Il vero dogma che persiste nelle aziende italiane che ancora non capiscono l’importanza della leadership positiva e del benessere del personale, le mantiene nella credenza che il loro business sia fatto di macchinari, stabilimenti, conti economici, ma non di persone, perché queste sono sostituibili. In realtà il capitale umano e la densità di talento è il vero valore che un’azienda può possedere, capirlo è la mossa strategica più produttiva che un’azienda può fare nel 2023.

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CHIEF HAPPINESS OFFICER

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